Sogno di mezzanotte

Una giornata di caldo infernale, un’estate che non ci da tregua, nessuno sopporta più questa temperatura tropicale, gambe pesanti, il sudore che imperla tutto il nostro corpo, ad ogni ora del giorno, della notte. Ci trasciniamo per le vie della nostra città, noi che in questo momento abbiamo le nostre attività lavorative che ci inchiodano qui. Leggi il seguito di questo post »

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Piccola Storia Stramba Terzo ed ultimo atto

Quando Alessandro aprì la porta Angelo si trovò davanti un uomo distrutto ed impaurito, sicuramente aveva pianto tutto il giorno, lo capì dal rossore dei suoi occhi ma la paura che ormai aveva preso il sopravvento lo segnava ancora di più, non lo aveva mai visto in questo stato e provò pena per lui.

Angelo appariva agli occhi degli altri come un uomo sicuro di se, ma in realtà non lo era, al massimo della sua carriera, bello e muscoloso sempre abbronzato, la cosa più bella era il suo sguardo magnetico, i suoi occhi come due pezzi di carbone poggiati sulla neve brillavano e lo riempivano di fascino; tante donne ma mai una storia importante e chissà mai perché. Con Alessandro era nata una bellissima amicizia, erano stati compagni di scuola alle elementari e si erano ritrovati poi nella stessa Società dove Angelo però faceva parte della classe dirigente e Alessandro era un semplice impiegato, decisero insieme di nascondere a tutti la loro amicizia per evitare che si potesse parlare di favoritismi e Ale mantenne il segreto anche con la moglie.

“Dai raccontami tutto vedrai che troveremo una spiegazione a quanto sta accadendo, però non tralasciare nulla anche le cose che a te sembrano inutili”, detto questo guardò l’amico e si accorse che era diventato tutto rosso e balbettava cose senza senso, “ io ho un’amante, noi nel passato abbiamo avuto una storiella, lei però mi amava……io però forse amo Anna… non so …lei mi piace moltissimo …..mi sento in colpa………”” Ale che dici? Di cosa parli? Lei, chi è? Lavora da noi? Da quanto tempo va avanti questa storia?”“Si chiama Laura, lavora in una libreria, anni fa abbiamo avuto una storia non è durata molto lei mi piaceva moltissimo ma niente più, io credo di averle fatto molto male; poi un paio d’anni fa ci siamo incontrati in un centro commerciale ho sentito ancora quelle meravigliose sensazioni che avvertivo in sua presenza, lei mi piace veramente sa farmi sentire al centro del suo mondo, un uomo importante ma, non le ho mai fatto promesse, nemmeno lei ha mai chiesto altro oltre quello che posso darle. Non credo che mia moglie possa aver capito sono stato molto attento poi anche se mi è costato molto sono sparito ancora una volta dalla vita di Laura senza dirle nulla come un vigliacco,  presa questa decisione ho iniziato a fare strani sogni, ho percepito tutto il suo odio lo so che ti sembra assurdo ma mi sono trovato a vivere situazioni strane, irreali”.“Stai dicendo che Laura ha fatto sparire tua moglie!? Ma dai è chi è una strega?

Vestiti e andiamo al commissariato vedrai andrà tutto bene”.

E niente andò bene, Alessandro finì in prigione accusato per la sparizione della moglie, si accorse in prigione di provare amore per Laura, un detenuto violento si innamorò a sua volta di lui e lo violentò ripetutamente dopo averlo picchiato a sangue, per paura Ale decise di accettare questo amore unilaterale.

Angelo si recò i libreria voleva portare ad Alessandro qualche libro che lo aiutasse a passare il tempo, stava leggendo la recensione di un noto romanzo quando i suoi occhi incontrarono uno sguardo accattivante e malizioso, “posso aiutarla?” “si, grazie, sto cercando qualcosa per un mio amico ma non so da che parte cominciare”. Laura chiese l’età della persona a cui andava il libro e alla risposta di Angelo sorrise, aveva preso un libro per ragazzi.Iniziarono a parlare e scoprirono di avere molto in comune come due vecchi amici risero e scherzarono,  Angelo passò un paio d’ore in libreria dimenticando tutti i suoi impegni di lavoro,  sarebbe rimasto fino alla chiusura ma capì che era giunto il momento di andare, ma prima di uscire si voltò e invitò Laura a cena per quella stessa sera.

Morale di questa “piccola storia stramba” …..

Mai sottovalutare le donne che odiano, una donna può tutto , o quasi.

L’Amore può finire ma lascia sempre il posto ad un nuovo Amore.

Mai nascondersi perché prima o poi anche per il più vigliacco degli uomini arriva il momento in cui non può più nascondersi.

Il peggio non è mai morto e questo si impara sempre sulla propria pelle..     

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Piccola Storia Stramba – Secondo Atto

Dall’altra parte della città Laura si stava dedicando a tempo pieno alla sua nuova passione fatta di un profondo interesse per le arti magiche e per tutto quello che di misterioso c’è intorno a noi, leggeva e prendeva appunti e sottolineava tutti gli argomenti che più la colpivano per imprimerli bene nella sua testa.Viveva sola in un mini appartamento molto grazioso, arredato tutto in stile orientale spesso illuminato solo da profumate candele, le pareti rosso mattone si intonavano con ogni singolo pezzo della casa.Lavorava in una delle librerie più grandi della città e passava tutte le ore lavorative a catalogare i libri in entrata e in uscita, non si trattava di un gran lavoro ma era riuscita a ricavarne un buon orario ed un ottimo stipendio; suo figlio era grande ormai e viveva a Londra con la propria famiglia.Tutto andava per il meglio fino a pochi mesi prima, fino a quando cioè non era ricomparso nella sua vita l’uomo che già una volta le aveva portato via la serenità, per anni si era ripromessa che se si fosse presentata l’occasione gli avrebbe fatto pagare il male che le aveva fatto, ma purtroppo già si sentiva troppo coinvolta e senza una via d’uscita. Leggi il seguito di questo post »

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Piccola Storia Stramba – Primo Atto

Come ogni giorno Alessandro si svegliò prima che suonasse la sveglia, era sempre lui che si alzava per primo ed andava in cucina a preparare la colazione, allungò la mano per scuotere la moglie ma il letto sembrava vuoto, aprì gli occhi si girò e vide sulle lenzuola bianche uno schifosissimo vermiciattolo. Pieno di ribrezzo lo prese con due dita poi entrò il bagno, lo buttò nel vater e scaricò l’acqua ancora con una smorfia sulle labbra tornò verso la sua camera, cominciò a chiamare sua moglie ma senza ricevere alcuna risposta,iniziò allora a cercarla in ogni stanza, non c’era. Aprì la finestra ma anche il balcone, vuoto, andò allora alla porta d’ingresso e si rese conto che era chiusa dall’interno, le chiavi nella toppa così come stavano dalla sera prima, ma allora Anna dov’è? Sparita! Ma come? O mio Dio, l’unica forma di vita, oltre a lui era stata quella del brutto vermiciattolo che ormai non c’era più, Ale si lasciò cadere sul divano, era stanchissimo eppure era impiedi da pochi minuti;iniziò a pensare ma qualsiasi cosa gli arrivasse alla mente non lo portava a capire dove era finita sua moglie.Rimase tutta la mattinata nella stessa posizione, più passavano le ore più non riusciva a spiegarsi come poteva essere uscita sua moglie dall’appartamento.Alle due il telefono cominciò a squillare, saltò su e corse a cercare il telefono, questi maledetti portatili, li poggiamo ovunque e non li troviamo mai quando ci servono.
-Ehi Alessandro ma perchè oggi non sei venuto al lavoro? E perchè non hai nemmeno chiamato per avvertire? Ma Anna, come mai nemmeno lei è venuta? Ma è successo qualcosa?
Alessandro rispose a monosillabi e poi mormorò piano, – mia moglie è scomparsa! Non è uscita da casa, è tutto qui, i vesiti, la borsa, le chiavi della sua macchina, è tutto qui, non capisco, non so cosa fare. Ti prego Angelo quando esci passa qui, non so cosa fare, sono sconcertato e poi, nell’aria c’è qualcosa di strano, non so dirti cosa…..ma….avverto strane vibrazioni. Fa presto, esci subito se puoi, ti aspetto poi vedremo il da farsi.

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